Serve il preside elettivo il caso di Monticelli d’Ongina e Caorso lo testimonia

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preside elettivoLe vicende che stanno interessando l’Istituto Comprensivo di Monticelli d’Ongina e Caorso, testimoniano che la proposta della Gilda degli Insegnanti di istituire il preside elettivo è fondata.

In quella sede scolastica il corpo docente è afflitto da divisioni relative all’attività del dipendente ministeriale assegnato a quella sede per svolgere la mansione di dirigente scolastico, una figura professionale che esiste da circa 25 anni la cui introduzione non ha portato alcun beneficio alla scuola italiana, solo problemi. Il preside agiva nel contesto scolastico operando da pari e non con criteri gerarchici, eseguiva quanto il collegio dei docenti indicava loro e la scuola era organizzata in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale. Il Collegio dei docenti deve ritornare ad essere presieduto da un docente e non da un soggetto che tale non è, il dirigente scolastico fa parte di un’area contrattuale separata, un’anomalia che svilisce e mortifica la funzione docente.

All’anomalia strutturale si aggiunge anche il problema locale, risulta evidente che dalle nostre parti questi dipendenti (dirigenti scolastici) andrebbero più armonicamente organizzati dall’ufficio preposto. La politica dovrebbe fare in modo di dare nuovi impulsi alla nostra articolazione regionale del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ovvero l’Ufficio Scolastico Regionale, nella cui organizzazione è compreso anche “l’ufficio quarto”, preposto a gestire i dirigenti scolastici, dipendenti che a differenza di quanti molti credono non sono subordinati gerarchicamente all’Ufficio Scolastico Territoriale di Parma e Piacenza (ex provveditorato agli studi)

Salvatore Pizzo

Coordinatore Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza