In merito alla dislocazione delle classi nei vari edifici che comporranno gli istituti comprensivi l’Ufficio scolastico territoriale di Parma e Piacenza aveva rassicurato le rappresentanze di categoria che i criteri sarebbero stati indicati dai consigli d’Istituto, a fronte delle recenti osservazioni espresse pubblicamente da più parti, auspichiamo che tale modalità sia stata rispettata: ricordiamo che i consigli d’Istituto sono organi elettivi presieduti da un genitore (composti oltre che da genitori, anche da personale docente e tecnico – amministrativo)
La Gilda degli Insegnanti ove riscontrasse violazioni relative al contratto che disciplina la mobilità del personale docente è pronta a fornire supporto ai vari colleghi, anche per eventuali contenziosi.
“Spiace notare che in questa vicenda degli Istituti comprensivi a Piacenza, spesso l’amministrazione scolastica Statale si rivolge direttamente ai docenti affiancata dall’assessore del comune, eludendo il fatto che nella scuola sono stati elette regolarmente, con centinaia di voti, le rappresentanze di categoria. Un comportamento che di certo non ha un buon riverbero sulle relazioni tra corpi rappresentativi”
