Piacenza, il Comune preferisce i dirigenti scolastici e mortifica le rappresentanze dei docenti

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Ormai è chiaro in questa parte dell’Emilia vi è una convergenza trasversale che coinvolge i partiti tutti contro le rappresentanze degli insegnanti delle Scuole Statali, quando si tratta di politiche scolastiche eludono il confronto e preferiscono rivolgersi ad improbabili organismi nemmeno previsti dalla legge: in questi giorni la giunta, a maggioranza Pd, che guida il Comune di Piacenza ha riferito pubblicamente che in merito ai lavori che interessano le segreterie scolastiche di tre Istituti piacentini si sta confrontando con una sedicente conferenza dei dirigenti scolastici, un’assise di cui non esiste traccia nell’ordinamento italiano, in pratica preferiscono parlare con un gruppo ristretto di privati cittadini, dipendenti che temporaneamente sono collocati nelle scuole con mandati triennali non sempre prorogabili. Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza: “Quando si tratta della nostra categoria centor destra e centro sinistra sembrano un unico partito, non a caso le opposizioni in consiglio comunale nulla eccepiscono”.